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Siamo in gennaio. Dove stai andando?

14/01/2019, 12:16

Siamo-in-gennaio.-Dove-stai-andando?-

Se non sai dove stai andando, come saprai che sei arrivato a destinazione? Se non hai deciso la tua destinazione non arriverai mai, e probabilmente finirai in un posto in cui non vuoi stare.

Essere uno studente e imparare 2.0

09/01/2019, 06:15

Essere-uno-studente-e-imparare-2.0

Immagini, pensi, impari, progetti, sogni, memorizzi nella tua mente, eppure continui a cercare le risposte fuori da te. Solo perché ti sembra più facile guardare e cercare “fuori”. E se invece fossi domesticato?

06 settembre 1993 - 06 settembre 2018 25 anni di attività!

06/09/2018, 20:32

06-settembre-1993---06-settembre-2018--25-anni-di-attività!

Da 25 anni incontro regolarmente studenti e studentesse nelle scuole della nostra regione...

STUDENTE VINCENTE SVEGLIA IL TUO TALENTO!


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Copyright di Fabio Preti Via A. Manzoni, 216 Savignano sul Panaro (MO) Cell. 339 2822359

Ultimo aggiornamento 25  marzo 2019

14/01/2019, 12:16

Pianificazione, studio efficace, DSA, apprendimento, scuola efficace, autostima, successo, verifiche, interrogazioni, esami



Siamo-in-gennaio.-Dove-stai-andando?-


 Se non sai dove stai andando, come saprai che sei arrivato a destinazione? Se non hai deciso la tua destinazione non arriverai mai, e probabilmente finirai in un posto in cui non vuoi stare.



     Se non sai dove stai andando, come saprai che sei arrivato adestinazione? Se non hai deciso la tua destinazione non arriverai mai, eprobabilmente finirai in un posto in cui non vuoi stare.

     Per avere successo nello studio è importante che tu sappia cosa vuoi fare, cosa vuoiavere, chi vuoi diventare ed essere. Solo in questo modo potrai procurarti gli strumenti, le competenze, leconoscenze che ti permetteranno di arrivare alla meta. Se continui a studiare ma non sai perché lo fai diventerà un "bagno di sangue!".

     Perché continuerai ad avere il fiato sul collo dei tuoi genitori,otterrai risultati mediocri, poche soddisfazioni ed avrai l’autostima e lamotivazione perennemente in vacanza.

     E la tua autonomia? Se continui a dipendere da altri (genitori, mappe,schemi, tutor, ripetizioni, ecc.) e deleghi la responsabilità della tuaformazioni, ad un "autista", continuerai a vivere lo studio e la tuaformazione, come un "qualcosa" che non ti riguarda, dove ciò che conta è"portare a casa" un risultato (verifica, interrogazione, esame, ecc.).

     Formarti, imparare, conoscere, arricchirti di competenze, di capacitàe di conoscenza, è il tuo viaggio, non quello di qualcun altro. Il tuo successo scolastico lo trovi con una cartina stradale (mappa), non origliando sui social.

     Chi ha successo non lo ha perché la fortuna o il caso lo hannotrasformato in vincente, proprio come chi continua ad arrancare non lo fa percaso. Entrambe le situazioni sono il risultato diretto della mappa che si sono scelti e delle azionie delle convinzioni che derivano da quella mappa.

     Quindi, la mappa che ti seiscelto per arrivare al risultato è decisiva per il processo, ed è il primo strumentodi cui ti devi occupare per cambiare i tuoi risultati scolastici. 
     
     La tua situazione scolastica attuale è un prodotto della tua mappa attuale, che tu l’abbia sceltaoppure no. La tua mappa guida le tueazioni, e le conseguenze delle tue azioni creano quello che ti succede ascuola o all’università.

     Sono le tue scelte che determinano il modo in cui la tua vita sirealizza, e queste scelte derivano dai tuoi sistemi di credenze, e quei sistemidi credenze si sviluppano a partire dalla tua mappa.

     Se vuoi cambiare i tuoi risultati, cambia le tue scelte. Per cambiare letue scelte devi cambiare il tuo sistema di credenze. Il tuo sistema di credenzeè definito dalla tua mappa. 

    Come fanno le credenze ad influenzare la tua situazione scolastica? Le credenze precedono le scelte, che precedono le azioni. 

     Per esempio, se credi che la storia o la matematica non ti servirannomai nella vita, pensando che da "grande" non le userai, le tue azionirifletteranno quella credenza. Se pensi di essere timido e di non riuscire adesprimerti come vorresti nell’ambiente scolastico, le tue azioni rifletterannoquella credenza. Se continui a pensare che la scuola non ti serve o che il prof è un incapace, il tuo modo di atteggiarti nei confronti della scuolae/o del prof rifletterà quelle credenze. 

     Le credenze sono meccanismi potenti che guidano le azioni, aprescindere che siano vere oppure no. I nostri genitori dicevano che BabboNatale esisteva veramente e noi ci credevamo. Lasciavamo biscotti, guardavamofuori dalla finestra per vedere la slitta.

     Crediamo a quello che ci viene insegnato fino a quando non troviamo leprove del contrario. Il nostro sistema di credenze agisce come una mappa, come una bussola che, se errata,può portare a una serie di strade sbagliate o chiuse.

     Le false credenze sono mappe fasulle; esse ti portano su vie senzauscita dove non esiste il cartello "Prossima uscita: successoscolastico". 

     Quindi?

     Se vuoi avere successo studiando, ottenere risultati utili e soddisfacenti,la prima cosa che puoi decidere di fare è rispondere al queste tre semplicidomande:

1.  Hai bisogno di unsistema per studiare?
2.  Vuoi ottenere ilmassimo dal tempo studio, facendo il minimo sforzo?
3.  Sei disposto adimparare il Sistema di Studio Studente Vincente?

     Se, dalle risposte che hai dato, deduci che hai voglia di cambiamenti,allora puoi decidere di partecipare ad un Master Day di Studente Vincente,dove, in solo tre ore di corso, sarai in grado di:
 
1. far ordine nella tua mappa
2. imparare ad usare un sistemadi studio che abbia senso per te!
09/01/2019, 06:15

studiare, memoria, DSA, verifiche, interrogazioni, esami, insufficienze, motivazione allo studio, ansia da prestazione, benessere a scuola, apprendimento



Essere-uno-studente-e-imparare-2.0


  Immagini, pensi, impari, progetti, sogni, memorizzi nella tua mente, eppure continui a cercare le risposte fuori da te. Solo perché ti sembra più facile guardare e cercare “fuori”. E se invece fossi domesticato?



     Unpoliziotto vede un ubriaco che cerca qualcosa vicino ad un lampione e glichiede cosa abbia perso. "Un mazzo di chiavi", risponde l’interpellato. Ilpoliziotto allora decide di aiutarlo ma dopo alcuni minuti di ricercainfruttuosa chiede all’ubriaco se sia sicuro di aver perso le chiavi vicino allampione. L’ubriaco risponde di no, e che in realtà le ha perse nel parco. "Perchéle cerchi qui allora", chiede il poliziotto. "... Ma perché qui è illuminato!".

     Immagini, pensi, impari, progetti, sogni,memorizzi nella tua mente, eppure continui a cercare le risposte fuori da te.Solo perché ti sembra più facile guardare e cercare "fuori". E se invece fossidomesticato?

     Sei "abituato" a credere che studiarecomporti avere volontà, tecnica, padronanza di strumenti, metodo ecc.

     Pensi che lo studio o ti piace o non faper te. Che lo studio deve portarti ad un risultato tangibile e concreto (verifica, interrogazione sufficiente, diploma, laurea, posto di lavoro, scaltrezza,ecc.), e che i traguardi di cui sopra siano l’indicatore di ciò che sei e nondi ciò che fai.

     Tutto questo "rumore" ti costringe atenere il focus attentivo su tutto ciò che c’è fuori da te. Di conseguenzacontinui a cercare le chiavi di casa sotto al lampione, perché la sua luceillumina un’area. Ma tu hai perso le chiavi nel parco, dove ti sei convintomanchi la possibilità di far luce.

    Questa è la ragione per la quale letecniche ed i metodi di studio, da soli, non bastano o non sono risolutivi oportano al loro rifiuto e al loro abbandono.

    Solo tu puoi sapere come impari, quali sonole tue competenze, le tue abilità, le tue risorse, il tuo stile, ciò che timotiva, ciò che ti appassiona, ciò che ti porta al risultato.

    Quindi, se vuoi sentirti felice erealizzato, ci sono due azioni gloriose che puoi facilmente compiere:"Svegliare il tuo Talento e liberare il tuo Genio!".

    Decidi di essere uno studente e di imparare2.0. Basta sofferenza, paura, rabbia, stress, ecc. Tu sei completo,autosufficiente, autonomo, fai pace con te stesso e decidi di essere ciò chesei.

    Come dici? Tu sei diverso, con te nonfunziona, sei DSA, non ci credi, non hai tempo, non hai voglia, ecc.

    Fai un profondo respiro, rilassati e pensaad una persona di successo che conosci. Dopo aver fatto ciò chiediti: "Che cosafa per avere e mantenere il suo successo?"

    Ti accorgerai che segue questo percorso: 

1.   Sadove vuole andare, ha un obiettivo.
2.   Pianificacome raggiungere l’obiettivo. 
3.   Siprocura ciò che gli serve per raggiungere l’obiettivo: materiali, competenze,conoscenze, ecc.
4.   Siallena mentalmente e fisicamente per migliorare la propria performance.
5.   Agisce,dando il meglio di sé per raggiungere l’obiettivo.
6.   Gioisceper i risultati che ottiene.

     Ti invito a riflettere sul tuo percorsoscolastico, a lasciare spazio al tuo studente 2.0 e ai tuoi bisogni formativi.Il successo è alla tua portata, ti basta solamente decidere di volerlo, di faremergere in primo piano il tuo Talento e svegliare il tuo Genio, il resto èsolo sfondo e cornice!
06/09/2018, 20:32

scuola, studenti, DSA, universit, motivazione, successo,



06-settembre-1993---06-settembre-2018--25-anni-di-attività!


 Da 25 anni incontro regolarmente studenti e studentesse nelle scuole della nostra regione...



Grazie a tutte le persone che ho incontrato in questi 25 anni di percorso.

Graziea mia moglie Claudia e mio figlio Matteo per la pazienza che mi hanno donato,in tutti questi anni, supportando le mie sperimentazioni e le mie paturnie.

Grazie ad Andrea Lugli perché ad ogniincontro mi insegna il senso del valore amicizia.       

Grazie a Yvonne Sereni per avere condivisoun sogno. 

Grazie all’amico Fernando Taruscio, insostituibile compagno di viaggioe di conversazioni creative. 

Grazie a Paolo Bianchini per il sostegno in "rete"e per la sua professionalità. 

Grazie ad Omar Bonacini ed Enrica Frezza,sicurezze insostituibili durante i corsi ed il master di Studente Vincente®. 

Grazie a Manuela Ascari e ad Enrico Bertesi, guide fidate del mio viaggio.       

Un ringraziamento speciale ad una Donnadavvero unica, Augusta Soli, grazie per la sua capacità di accoglienza, dialtruismo, di solidarietà. 

Grazie per la tua intelligenza e per il tuo talentonel fare, grazie ai quali riesci a trasformare ogni situazione in un’occasionedi crescita. Grazie per la passione che metti nell’essere esempio dicittadinanza attiva e di partecipazione alla vita sociale della comunità.Grazie per la tua amicizia.      

Grazie a tutti gli amici delle Associazioni"Il Faro", "Vertere", "peribimbi.it", "Centro Studi Discontinuo", "MagicamenteLiberi", "Draghi Rossi".       

Grazie a tutti gli amici che hannocollaborato alla stesura del diciassettesimo
capitolo "Appunti di benessere" del mio libro "Sei intollerante allo studio? Trova il tuo stile con i 6 passi di Studente Vincente". Grazie ad Anna Bononcini, Sergio Smerieri, Rubes Tagliazucchi, Miriam Garagnani,Augusta Soli, Silvana Santoro, Giliola Turrini.

Grazie a Sergio Smerieri per averrealizzato la foto per la copertina di questo libro e per aver realizzato lacopertina stessa. 

Grazie ad Augusto Bonaiuti, un Maestro! Grazie per aver fattoun pezzo di cammino insieme.

Grazie a Lorella Soncini e a MarinaCavallini per avermi insegnato cosa vuol dire insegnare.

Grazie a Roberto Pesce, Livio Sgarbi, Roberto Re, Leonardo Milani,Gianni Fortunato e a Raffaele Marangio per avermi indicato la via da percorreree per i vostri insegnamenti. 


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